Nodi Alpinistici e Speleologici - Terra Caura

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Nodi Alpinistici e Speleologici

Approfondimenti
Gassa d’amante o bolina o cappio del bombardiere
Bisogna sempre bloccare il capo morto per evitare che il nodo si sciolga se trazionato in modo non convenzionale.Pur stringendosi progressivamente è facile da sciogliere anche dopo aver sopportato grossi carichi ma può risultare instabile. Il criterio importante del bolina e` che la corda in tensione "strozzi" attorno al capo morto impedendogli di scivolare. È utile in caso di recuperi e per legare pacchi, per costruire attacchi attorno ad ancoraggi naturali a clessidra. E` l'unico nodo utilizzabile in questa circostanza. La Gassa d’amante è conosciuta come la regina dei nodi perché è il più importante e non si è buone Guide e buoni Esploratori se non si sa fare la Gassa d’amante rapidamente e, se necessario, al buio. Il pregio di questo nodo è di non essere scorsoio e di non stringersi troppo; inoltre, pur essendo una nodo molto sicuro, può essere sciolto facilmente, anche quando la corda è bagnata. Si può fare con tutti i tipi di corda. La Gassa d’amante è conosciuta anche come nodi di Bulin e serve per legature semplici a vita. Per formare, in cima ad una corda, un anello che non stringa; per issare o calare una persona.
Mezzo barcaiolo
Perché possa lavorare bene va costruito su un moschettone a base larga. Usato per fare sicura nei traversi, ovvero assicurare persone o carichi controllandone la velocità e dunque frenando la loro discesa.
Nodo parlato o barcaiolo
È un nodo di rapida e facile esecuzione che utilizza pochissima corda ma ha una scarsa stabilità e un carico residuale basso. Non bisogna mai lasciare un capo della corda libero perché il carico oscillando, potrebbe far scorrere la corda. Viene usato per iniziare o finire una legatura, e dunque per serrare una corda attorno a qualcosa, purché la trazione sia costante e ad angolo retto, come nel caso volessimo appendere qualcosa. Si può realizzare anche con una mano sola. Server per tenere carichi sospesi.È il più semplice dei nodi di ancoraggio, è molto solido ed è facile e rapido da sciogliere. Serve per legare una fune a un palo e come nodo iniziale per le legature. e' utile sugli spit intermedi nei traversi perche' non blocca subito in caso di caduta e scorrendo assorbe un po' di energia. In inglese è chiamato clove hitch e venne usato per la prima volta nel Diario Universale di W. Falconer nel 1976. Nel 1884, Burgess, scrisse che questo nodo veniva usato dai chirurghi nel caso di slogatura del pollice.
Nodo a farfalla; scala di emergenza
È il miglio nodo non scorsoio nel doppino. Può essere assuccato da entrambe le direzioni. Si adatta perfettamente per essere usato attorno al torace. In caso di emergenza, dovendo superare un certo dislivello, possiamo improvvisare una scala eseguendo questo nodo intervalli regolari.
Nodo delle guide con frizione
È un cappio fisso, stabile e di facile esecuzione con un alto carico residuale. Se eseguito male o se sottoposto a grossi carichi diventa difficile da sciogliere. Si può confezionare anche inseguendo il nodo dopo aver fatto passare la corda corrente attraverso l’imbrago o attorno un armo naturale. E` un nodo molto usato dagli alpinisti per assicurarsi. Permette di unire due corde  o formare  un anello che non stringa; Anche dopo forti sollecitazioni o cadute permette di scioglersi.Corrisponde all’armo più usato in speleologia.
Variante nella esecuzione del Nodo delle Guide con Frizione
Nodo a nove
La gassa a nove e' una variante di quella a otto. Si esegue un ulteriore mezzo giro prima di passare l' asola nel cappio. Sulle corde da 9 mm o piu' si usa la gassa a otto, su quella da 8 mm si usa la gassa a nove.
Nodo guide con frizione doppio o nodo a coniglio
È costituito da due doppini che non scivolano. È semplice da eseguire, è stabile ed ha un carico residuale alto, tuttavia, è difficile da sciogliere se sottoposto a carichi pesanti ed impone di prestabilire la direzione di movimento del carico. Le sue due asole consentono di vincolare la corda a due ancoraggi. Le due asole non devono mai formare un angolo superiore a 90° per evitare che uno dei due attacchi sia eccessivamente sollecitato. Può essere usato come nodo di salvataggio ponendolo al centro di una fune.Ha una lunga storia di mare in quanto veniva utilizzato nei recuperi o per sollevare oggetti.
Nodo inglese o del pescatore
Se invece di confezionare un nodo semplice, eseguiamo due o tre passaggi del corrente sul dormiente, otteniamo un nodo inglese doppio o triplo che risulta ancora più resistente. Si usa per unire corde di diametro uguale e soprattutto di minori spessori perché le curvature risulterebbero troppo strette con corde più grandi.  In realtà questo nodo corrisponde ad una intagliatura relativamente resistente. Per unire due corde di uguale spessore, specialmente se umide. Si scioglie facilmente anche se le corde sono bagnate. I due nodi semplici devono incastrarsi uno nell'altro e non opporsi uno contro l'altro.
Nodo galleggiante
Pregi: non si incastra sulla roccia e sui cambi di pendenza perché il nodo tende a girarsi dalla parte opposta della roccia, scorrendo su di essa. Utile per la giunzione di corde. È bene lasciare almeno 40cm di corda oltre il nodo.Volendo far coincidere la giunzione delle due corde con un frazionamento, procediamo prendendo il capo di una corda e inseguendo dal lato opposto, il nodo delle guide con frizione fatto con il fine dell’altra corda.
nodo semplice

Nodo a otto, o nodo Savoia, o nodo d'amore, o nodo alemanno.
Nodo semplice o collo
É il nodo più semplice. Serve per impedire ad una corda di sfilacciarsi, per impedire l’uscita di una corda da un anello; in serie, su una fune facilita l’arrampicata.

Nodo semplice Doppio Non è un nodo molto stabile ma piuttosto decorativo. Si usa per unire corde della stessa misura e con corde sottili come lenze da pesca e simili. Utile per unire due corde di uguale spessore, oppure per formare un anello con entrambi gli estremi di una corda. Utile anche in arrampicata.
Asola semplice o Nodo del Tessitore
Con fili deboli e sottili si usano nodi appositi che con cordame di dimensioni maggiori si deformerebbero. Inoltre i tessitori possono eliminarli successivamente o nasconderli fra le trame del tessuto. Utile per unire un filato rotto. Può servire come sedile, come nodo di ancoraggio, per accorciare una corda o per inserire una maniglia, anche a metà corda senza avere disponibili i capi di essa. Utilissimo in caso di soccorso. I nodi fanno anche parte del primitivo meccanismo che fa funzionare il telaio.
Nodo di scotta unidirezionale
Mentre il nodo di scotta semplice ha una estremità che fuoriesce ad angolo retto, con questo nodo riduciamo il rischio di agganci o incagli in sporgenze o fenditure della roccia. È un buon sistema per far passare i cavi elettrici nelle tracce predisposte nel muro. Resiste a notevoli trazioni e si disfa facilmente spingendo in avanti il doppino che circonda la sua fune singola.Viene utilizzato per unire due corde anche con diametro diverso ma non troppo e per appendere qualcosa che si possa afferrare con la corda stessaSebbene possiamo trovare questo nodo già nelle antiche raffigurazioni egizie, divenne famoso come nodo di scotta nel 1974, quando venne usato per fissare i cavi alle scotte delle vele.
Nodo del vero amore e scala di corda
Costituisce il punto di partenza per il nodo a trifoglio. Per realizzare la scala di corda, che richiede parecchia corda,  si parte da questo nodo. È di scarsa utilità pratica ma può essere usato per reggere piccoli pesi. Questo nome risale al 1664, periodo in cui con questo nome venivano designati molti altri nodi tra cui il nodo inglese.
La scala di corda venne presentata per la prima volta in Francia all’inizio del secolo come scala da appendere fuori dalla barca quando si fa il bagno.
Nodo a corona o nodo cinese a corona o gassa d’amante cinese
Ci permette di legare una sciarpa attorno al collo o alla vita.
Nodo  piano o di terzaruolo
È un nodo molto resistente che si disfa con facilità tirando energicamente una delle estremità. Ritenuto non sicuro se usato su persone o comunque con forti pesi. Si usa per legare pacchi e unire spezzoni di corda, purché di diametro uguale, per fare bende e fasciature. Partendo da questo nodo potremmo ottenere il nodo del ladro che ruzzola, il bocca di lupo, il nodo piano ganciato  e il ganciato 2 volte. Nel pronto soccorso: bende e fasce vanno fissate col nodo piano e non sulla parte lesionata ma siano sempre pronti a variare la propria posizione per evitare che il paziente si sieda o si appoggi sui nodi.Già l’uomo della pietra conosceva la differenza tra il nodo piano e quello incrociato. I Greci e Romani lo chiamavano nodo di Ercole. Deve il nome terzarolo al fatto che rovesciandolo e formando un bocca di lupo, questo nodo è utile nel terzarolare le vele. I Greci e i Romani, usavano il nodo piano per fissare bendaggi fin dal 2000 a.C. ed erano convinti che con questo nodo le ferite sarebbero passate in fretta.
Nodo Prusik
Ideato da Karl Prusik, musicista e alpinista austriaco nel 1931; veniva usato per tendere le corde dei violini del 1931. Utile per collegare gli imbraghi alle corde in modo che possa scivolare sulle corde se il nodo è molle e in caso contrario, con trazione laterale, fornire una presa solida e sicura. Si usa come nodo di sicurezza con corda doppia, oppure con due staffe in caso di salite in parete. Ha una presa e un rilascio di varia sicurezza e intensità ma se ben stretto e sotto carico, non si può disfare. Maggiore è la differenza di diametro tra corda e cordino e maggiore sarà il numero delle spire. Il nodo slitta su corde bagnate.
Nodo Machard
È un nodo autobloccante bidirezionale, ovvero, se messo in tensione riesce ad avere effetto serrante sulla corda in entrambi i lati di movimento. Viene utilizzato nell’autoassicurazione nella discesa in corda doppia e nelle manovre di corda. Quattro giri attorno alla corda garantiscono una maggiore sicurezza dell’assicurato. Infilando l'asola inferiore all'interno di quella superiore, il nodo finisce per bloccare in una sola direzione. Il diametro della corda e del cordino (meglio se in kevlar) possono anche corrispondere; sarà bene avvolgere il cordino sulla corda con almeno 4 giri.
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